Sembra che un gioco simile fosse in uso nel IV-III millennio a.C. in Egitto. Nel 300 d.C., in Germania, una forma veniva giocata nelle chiese, il cui pavimento liscio poteva consentire alla palla di raggiungere i birilli a forma di demoni.
Il primo documento scritto risale ai tempi di re Edoardo III d'Inghilterra, XIV secolo, ma le prime regole standardizzate furono stilate a New York il 9 settembre 1895 nel primo congresso americano di bowling (ABC). L'equivalente femminile, il WIBC (woman international bowling congress) fu fondato piu tardi, nel 1917. Nel 2005 vennero fusi assieme all'alleanza giovanile (YABA) nel United States Bowling Congress (USBC).
L'associazione professionisti, PBA, fondata nel 1958, lavora in campo internazionale congiuntamente all'anagola britannica, la PTBC.
Per trovare le prime tracce di questo sport, che oggi annovera circa 95 milioni di appassionati in piu di novanta paesi nel mondo, bisogna tornare indietro fino all’antica civilta Egiziana. Nel 1930 l’archeologo inglese Sir Flinders Petrie scopri, all’interno di una tomba egizia risalente al 5200 A.C., oggetti, la cui forma faceva pensare ai birilli e alle bocce da Bowling.
Naturalmente tale ritrovamento fece subito ipotizzare l’esistenza, gia ai tempi della civilta egizia, di un gioco simile al moderno Bowling. Tale ipotesi e stata avvalorata, in seguito, dall’importante scoperta fatta da un’equipe di archeologi dell’universita di Pisa. I ricercatori italiani, durante uno scavo sul sito greco-romano di Narmouthis (100 Km dal Cairo), hanno riportato alla luce quella che possiamo considerare la progenitrice delle moderne piste da Bowling. All’epoca il divertimento si teneva all’aperto su di un pavimento realizzato con mattoni di limo, il fango fertilizzante del Nilo. I ricercatori sono giunti alla conclusione che su di esso si praticava un gioco simile al Bowling dopo aver scoperto che una specie di solco non molto largo che finisce in un buco con un diametro di circa 12 cm. Il tutto risale ad un’epoca compresa tra il III e il II secolo A.C.
Un’altra scoperta fu il gioco polinesiano conosciuto col nome di “Ula Maika”, che comprendeva l’uso di strane bocce di pietra, dalla forma ellittica, che venivano scagliate su di un prato (come il moderno bowling su prato), per colpire bersagli simili a birilli posti a una distanza di 60 piedi (18 m), che corrisponde, guarda caso, alla lunghezza delle moderne piste da Bowling. Piu tardi abbiamo la testimonianza di una particolare cerimonia spirituale che si svolgeva in Germania nel quarto secolo A.C. Durante questo rito, un bastone a forma di birillo, chiamato “Kegel”, era posto in piedi all’estremita di una corsia che assomigliava alla pista del moderno bowling. Il “Kegel” era un oggetto che rappresentava l’heide, cioe il pagano, e tutti i presenti cercavano di farlo cadere facendogli rotolare contro una pietra; solo chi riusciva a buttarlo giu aveva il diritto di presentarsi davanti al sacerdote che presiedeva la cerimonia per essere purificato dai peccati.
Col passare del tempo alla pietra si sostitui una sfera di legno, che divenne anche piu grande. Il gioco fu introdotto alle masse dai monaci tedeschi e in breve tempo da cerimonia religiosa si trasformo in un passatempo che attirava un numero sempre maggiore di persone. Gli storici tedeschi affermano che nel1300, in alcune parti della Germania si giocava con 3 birilli, mentre in altre anche con piu di 15. Persino Martin Lutero fu affascinato da questo gioco, sappiamo infatti che durante la sua vita partecipo alle discussioni riguardanti il numero di birilli da abbattere (che egli stabili nella quantita di 9), e che costrui una pista da bowling anche nella sua abitazione.
Nelle cronache antiche troviamo molti riferimenti al gioco del bowling; una di loro descrive una grande festa tenuta a Francoforte nel 1463, durante la quale una cena a base di cacciagione fu seguita da una partita di bowling. Abbiamo anche annotazioni del 1325 che ponevano un tetto massimo di cinque scellini per le scommesse nelle partite di bowling disputate nel territorio tedesco.
Nel 1518 la città di Breslavia (che oggi porta il nome di Wroclaw) premiava con un bue il vincitore di una gara di bowling. Tra il 15° e il 17° secolo il gioco si diffuse anche nei Paesi Bassi, in Austria e in Svizzera. Le superfici di gioco erano fatte essiccare al sole fino a raggiungere una durezza tale da farle assomigliare al cemento. Quando le piste furono costruite al chiuso o ricoperte da tettoie, esse vennero costruite in legno. Il primo tetto sopra una pista fu costruito a Londra nel 1455 e segno l'inizio del bowling inteso come sport da potersi praticare con ogni condizione meteorologica ed a tutte le ore del giorno e della notte.
In Inghilterra il bowling appare, molto probabilmente, intorno all’anno 1000 e subito riscuote un grande successo, tanto che, in un editto del 1366, il re Eduardo III ne vieta la pratica alle sue truppe, in quanto riteneva che il gioco distogliesse l’attenzione dei soldati dall’addestramento militare. In seguito, nel 1511, anche il re Enrico VIII bandi il bowling definendolo un “gioco d’azzardo vizioso”. Tuttavia, nonostante i veti posti dalle autorita regali, l’interesse per il gioco negli anni successivi non diminui affatto, anzi crebbe a dismisura soprattutto negli ambienti nobiliari dove il bowling divenne una sorta di status symbol. Si narra che il condottiero inglese Sir Frances Drake procrastino un attacco alla “Invencible Armada” spagnola nel 1855 (poi sconfitta), perche era impegnato in una partita di bowling che voleva assolutamente portare a termine.
l crescente interesse che si manifestava in America intorno al gioco del Bowling, spinge gli addetti ai lavori a rivolgere lo sguardo verso L’Europa. Gia all’inizio del ‘900 si registrano i timidi tentativi per cercare di esportare il gioco nel Vecchio Continente. La cronaca narra di piste installate a Parigi e Londra tra il 1909 e 1910; in questo periodo i tempi, pero, non erano ancora maturi, ed ogni tentativo di far conoscere il Bowling passo del tutto (o quasi) inosservato. Bisogna attendere la 2° Guerra Mondiale per assistere ad una massiccia costruzione di piste da Bowling in Inghilterra e in tutte le zone Europee dove erano presenti basi americane. Il gioco, che secoli prima aveva attraversato l’oceano Atlantico nella versione a 9 birilli, ritorna in Europa con regole ben precise e con un birillo in piu. Nel 1952 venne fondata la FIQ (Federation International des Quillers), Federazione Internazionale dei giocatori di birilli, ancora oggi l’organo di riferimento per il Bowling a 10 birilli e quello a 9. Gli anni ’60 sono quelli del grande sviluppo del Bowling in Europa. I maggiori fabbricanti statunitensi di apparecchiature, visto l’enorme incremento di iscritti ad associazioni di Bowling registrato in quegli anni in America, decidono di provare l’assalto ai paesi Europei. Nel 1954 sette nazioni europee parteciparono al campionato mondiale della FIQ, che si svolse a Helsinki; nel 1955 le nazioni sono nove e il campionato si svolge ad Essen, in Germania; nel 1963 quindici nazioni mandarono le rispettive squadre al campionato mondiale tenuto ad Amburgo. Proprio nel 1963 fu presa la decisione di fare una competizione mondiale ogni 4 anni. Ad oggi la crescita e stata esponenziale, con la nascita di numerosi centri Bowling e associazioni in tutta Europa.
In Italia la storia di questo sport e cosa abbastanza recente. Il Bowling si affaccia nel bel paese, come nel resto d’Europa, a partire dagli anni della 2° Guerra Mondiale, quando le truppe alleate si stabiliscono sulla nostra penisola. Pero l’apertura del primo centro bowling italiano avviene solo nel 1961. Si tratta del Bowling Tiam di Roma, attivo ancora oggi. Negli anni successivi, e per tutti gli anni ’60, vennero aperti al pubblico alcuni importanti centri in diverse citta italiane: Torino, Catania, Milano ecc. Il Bowling, tuttavia, si impone come fenomeno di massa solo alla fine degli anni ’80, quando vengono introdotte sul mercato sul mercato italiano le piste in materiale sintetico, con conseguente diminuzione delle spese necessarie per la costruzione degli impianti. Ad oggi, i centri Bowling sparsi per la penisola sono circa 400, a cui fanno capo numerose associazioni di appassionati che si dividono in amatori e professionisti. La disciplina piu diffusa, come nel resto del mondo, e il Tenpin Bowling ( 10 birilli), ma e presente anche una minoranza che pratica la versione a 9 birilli. In Italia il Bowling e una disciplina riconosciuta dal C.O.N.I. e possiede una sua federazione, la FISB (Federazione Italiana Sport Bowling), che coordina tutta l’attivita agonistica, organizzata in tornei amatoriali, regionali, nazionali e internazionali. A livello agonistico abbiamo una distinzione tra uomini e donne, e le categorie sono 4: dalla A alla D. Il passaggio ad una categoria superiore e stabilito in base al numero di partite disputate da un singolo giocatore e alla sua media punti.
Il successo del Bowling e comunque da attribuire allo spirito associativo di questo sport, che riunisce persone delle piu svariate eta e provenienze sociali. Ricordiamo inoltre che il Bowling e uno sport incluso nell’elenco dei “Giochi Sportivi Studenteschi”, di conseguenza puo essere insegnato anche a livello scolastico. In questo modo vediamo come il centro Bowling si prospetta da una parte come luogo di pratica sportiva e agonistica, mentre ai piu appare come un luogo di intrattenimento e socializzazione, dove passare una serata in compagnia.